Vacanze Polonia
Auschwitz - Birkenau
Giornata della Memoria 2017

IL TRENO DELLA MEMORIA

L’idea del Treno  della  Memoria   nasce nell’estate  del  2004.  Eravamo all’epoca un gruppo di ragazze e ragazzi molto giovani, tra i 18 e i 25 anni. Sentivamo fortissima la necessità di ragionare su una vera risposta sociale e civile da dare alle   guerre  e  ai  conflitti attraverso   l’educazione  alla cittadinanza  attiva   e  la  costruzione  di  un  comune sentirsi  cittadini  europei.   In  questi  anni  abbiamo incontrato e viaggiato con partigiani  ed ex deportati. Oggi  anche  gli  ultimi  di  loro  ci   stanno  salutando, lasciandoci  con   le  nostre  debolezze  e  fragilità. Sentiamo sempre più forte la necessità di difendere la memoria dei   fatti di allora e la lezione tratta affinché la memoria non resti  solo un monile da spolverare in occasione del  25 aprile o del  27 gennaio. Fra le testimonianze dei  ragazzi e delle ragazze, che tutti  gli  anni   raccogliamo al  nostro ritorno,  è ricorrente l’espressione “dopo aver   visitato Auschwitz  con il  Treno della Memoria nulla è più come prima”. Per  questo abbiamo sempre definito  il  Treno  della  Memoria  un pellegrinaggio  laico.  Un  viaggio   che  costruisce  comunità,  un  viaggio  che  ci contamina, che costruisce una nuova cittadinanza e ci cambia per sempre.  Il Treno della Memoria parla di  storia e memoria del  passato  ma anche di  testimonianze ed impegno nel  presente.   Affinché ciò che è stato non debba più ripetersi dobbiamo  riconoscere   le  tracce dell’odio e dell’indifferenza già  presenti  nella  realtà  dell’oggi   e  contrastarle  con  il  nostro  impegno quotidiano. Soltanto attraverso le testimonianze dirette e “toccando con mano” quello che è stato riusciamo ad avvicinarci alla  conoscenza di ciò che fu il grande processo di produzione sociale di odio e indifferenza   che interessò l’Europa e il mondo nel periodo storico trattato. Gran parte della popolazione rientrava infatti in quella che Primo Levi   definì  ne “I  sommersi  e i salvati “zona grigia”: una sorta di limbo irresoluto che la  rese di fatto complice di un orrore che non voleva vedere o che riteneva essere troppo distante. Studiare e visitare Auschwitz e le ferite del ‘900 significa riflettersi nella storia e riflettere sui meccanismi profondi che regolano la  nostra civiltà, figlia di quell’epoca.  (da www.trenodellamemoria.it)

Visitare Auschwitz da Cracovia

 

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